Gudmundsson-Harrison, come coabitare? Senza l'islandese i viola sono più equilibrati
Aspettando il rientro in campo di Albert Gudmundsson, La Nazione si interroga su come l'islandese possa, eventualmente, andare a coabitare con i nuovi acquisti di gennaio. Non perché di discute la sua importanza, quanto perché con contemporaneamente in campo sia Solomon che Harrison, con Parisi riportato basso a sinistra, sembra che la Fiorentina sia più equilibrata. O meglio, quello che ha dato risposte più confortanti e non solo in termini di risultati. Che in questo periodo contano e parecchio. Per la Conference il dilemma pare rimandato – difficile Gud torni a disposizione –, ma per la gara da circoletto rosso con il Pisa potrebbe esserci.
Secondo il quotidiano, al momento il rebus pare rimandato, ma l’interrogativo resta. Dunque, restando ai fatti, l’innesto di Harrison ha dato più brio, sicuramente meno talento, ma maggiore profondità. Però è difficile rinunciare anche all’imprevedibilità dell’islandese e anche a quella di Solomon che agisce con maggiore incisività sulla sinistra. Quella preferita proprio da Gudmundsson a meno che non si cambi assetto, ma il 4-1-4-1 è al momento quello migliore. Il 4-2-3-1, che vedrebbe tutti e tre dietro a Kean sacrificherebbe Fagioli. Impossibile pensarlo - chiosa il quotidiano -.