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GAZZETTA, Inzaghi-Italiano: punti di contatto e differenze

di Redazione FV

L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si sofferma sugli allenatori di Inter e Fiorentina. Simone Inzaghi e Vincenzo Italiano si affronteranno domani nell’ultimo atto di Coppa Italia e godranno di una seconda chance per raddoppiare il successo o spazzare via la delusione. Inzaghi nella finale di Champions contro il City, Italiano in quella di Conference contro il West Ham, avversari inglesi tutti e due, altro punto di contatto. I due giocano con moduli diversi: il tecnico dei nerazzurri predilige il 3-5-2, mentre quelli dei Viola il 4-3-3 o, da quest'anno, anche il 4-2-3-1.

Nell’attuale Serie A l’Inter poggia su un baricentro a 51,5 metri; la Fiorentina sta quasi tre metri sopra, a 54,3. Il dislivello descrive una tendenza non sottile: Inzaghi più riflessivo, Italiano più aggressivo. Le propensioni però variano di gara in gara. Di sicuro, lo dicono i dati, la Fiorentina concretizza di meno, 12 per cento di realizzazione contro il 15 dell’Inter. Inoltre, sia l’Inter sia la Fiorentina praticano la costruzione dal basso. Due squadre “palleggianti,” l’Inter un po’ di più se guardiamo al possesso palla medio: 31 minuti e 23 secondi contro 29’ e 57”, secondo i dati della Lega.