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I passi in avanti e quelli ancora da fare: il commento de La Nazione sulla Viola

di Redazione FV

Nella sua edizione odierna, la Nazione si è concentrata sui rendimenti dei giocatori della Fiorentina in una stagione tutt'altro che rosea per i colori viola. Tra i migliori figura il nome di Fabiano Parisi, terzino classe 2000, uomo cruciale nella Fiorentina di Vanoli e pedina difficilmente sostituibile. Prendendo come campione la convincente prestazione contro la capolista Inter, il quotidiano si è poi concentrato sui progressi fatti dalla squadra e su quelli che ancora deve raggiungere. Tra le note positive viene sottolineata una maggiore qualità nei singoli, il palleggio e una tattica più spregiudicata (baricentro spostato in avanti contro l’Inter dopo il primo quarto d’ora di disorientamento), più offensiva (visto l'esigenza di recuperare il risultato), con l’esigenza di non buttare via il pallone.

L'ultimo quarto d'ora, invece, è stato il punto di confine tra una buona personalità e una grande personalità. L’Inter era sbilanciata in avanti alla ricerca del successo e ha concesso qualche spazio. In questi casi una squadra vivace capisce di poter vincere la partita e, se è una grande squadra, la vince. La Fiorentina, in questo, ci è andata vicino, anche se l'esigenza di muovere la classifica anche solo di un punto e la paura che ne deriva, alla fine, hanno avuto la meglio. Per questo è qui che i viola deve incattivirsi, avendo un moto di personalità. Nonostante ciò, per il quotidiano, molte sono anche le buone notizie a livello individuale: Parisi, Fagioli, Ranieri e Ndour sono ora gli uomini di riferimento, aspettando l’arrivo, in questo senso, di Kean e soprattutto Gudmundsson


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