"I piani alti del Parco Viola hanno capito la situazione". L'analisi di Polverosi
Ieri al Viola Park c'è stato un incontro tra i dirigenti Ferrari e Paratici e i giornalisti, e Alberto Polverosi scrive che si è capito che stato d'animo si respira al "Parco Viola", dove si è coscienti che la salvezza arriverà con il tempo e con la sofferenza. "Il problema - scrive Polverosi - è in che misura i “piani alti” possono influenzare i “piani bassi”, ovvero i campi dove si allenano i giocatori. E’ qui che nasce il dibattito". Poi prosegue: "L’operazione di Paratici è complicatissima. Se in sette mesi questi giocatori non si sono resi conto di quanto stanno rischiando è un problema serio, molto serio. Il gioco, a questo punto della stagione, non conta più (e meno male perché se contasse, allora sì che la Fiorentina finirebbe nei guai), contano la rabbia, la cattiveria, la capacità di sentirsi al livello di Lecce e Cremonese perché la classifica dice questo e di adattare certe caratteristiche al clima degli ultimi posti".
"C’è poi un’altra speranza per i viola - conclude Polverosi - che la Cremonese continui il suo crollo verticale e risolva così i problemi della Fiorentina e, viceversa, è quello che si augurano a Cremona sul conto della Fiorentina. Ma lunedì c’è proprio Cremonese-Fiorentina, lo spareggio degli spareggi. Il puntaccio preso col Parma servirà a Vanoli e alla sua squadra per presentarsi a questa sfida con due risultati su tre, anche se nella giornata successiva arriverà l’Inter al Franchi. Un punto, anche un puntino, per volta: per la Fiorentina non c’è un’altra soluzione".