Piccoli illude, troppo Como per la Fiorentina: il commento di Tuttosport
Sulle pagine odierne di Tuttosport c'è spazio anche per un commento su Fiorentina-Como, gara valevole per gli ottavi di Coppa Italia disputata ieri sera al Franchi, con la vittoria per 3-1 degli ospiti. La Fiorentina non è riuscita a regalare una vittoria a Giuseppe Commisso per la prima volta al Franchi da presidente, insieme a mamma Catherine, dopo la scomparsa del padre Rocco e la fresca nomina (ieri) a patron viola. Contro il Como che ha vinto 3-1 e che accede dopo 40 anni ai quarti di Coppa Italia (se la vedrà col Napoli al Maradona) è arrivata un’altra sconfitta, l’ottava nel proprio stadio fra campionato e coppe, la 15ª in 31 gare, dopo aver subito l’ennesima rimonta. Quella guidata da Fabregas si conferma squadra brillante, sicura, competitiva anche con un massiccio turnover, trascinata dai gol spagnoli di Sergi Roberto e Morata (non segnava da ben 8 mesi) e del solito Nico Paz.
Per Vanoli e i suoi giocatori la priorità in questa tribolata stagione è un’altra, salvarsi. Si spiegano anche così le scelte dell’allenatore viola che in vista della trasferta di sabato a Napoli ha lasciato inizialmente fuori diversi titolari, fra cui De Gea che prima della gara ha consegnato un mazzo di fiori a Catherine e Giuseppe Commisso. Neppure in panchina gli acciaccati Mandragora e Dodo mentre Nicolussi Caviglia è stato escluso per ragioni di mercato (ieri sera era a Parma per ufficializzare il suo passaggio ai ducali). Dentro dopo due mesi Fazzini e qualche volto nuovo come il terzino venezuelano classe 2006 Balbo (sua la prima occasione). A nulla è servito il turnover, con la schiacciante superiorità dei lombardi che si è vista in ogni momento della gara.