Scontro generazionale al Franchi: esperienza contro freschezza, i numeri di De Gea e Motta
Per il Corriere dello Sport-Stadio, Fiorentina-Lazio di domani sera sarà anche un duello generazionale. Fra i pali, infatti, si sfidano David De Gea ed Edoardo Motta, che il quotidiano riassume in "esperienza contro freschezza, presente consolidato contro futuro da scrivere". Da una parte il “big”, De Gea. Trentacinque anni, una carriera costruita ai massimi livelli, tra Premier League e palcoscenici internazionali. Oggi è il leader della Fiorentina, un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Dall’altra c’è il “baby” Motta, 21 anni. Una storia completamente diversa. Arrivato a Roma a gennaio dalla Reggiana, senza clamore, si è ritrovato improvvisamente titolare dopo l’infortunio di Provedel.
Due percorsi opposti, che però si incontrano nei numeri. Dalla 28ª giornata di Serie A (4 turni) De Gea e Motta sono i portieri con la percentuale di parate più alta tra quelli con almeno una presenza: 87% per lo spagnolo, 86% per il biancoceleste. Numeri che hanno avuto un impatto diretto sui risultati: Fiorentina e Lazio sono entrambe imbattute nelle ultime quattro giornate, con 8 punti raccolti dai viola e 10 dai biancocelesti. Per Motta è una conferma continua. In poche partite ha mostrato riflessi, concentrazione e soprattutto capacità di stare dentro il match nei momenti chiave. Il rigore neutralizzato a Orsolini a Bologna, l’intervento su Valeri contro il Parma: episodi che hanno costruito la sua credibilità e regalato punti alla Lazio. Ma oltre ai singoli interventi, è la continuità a colpire. De Gea, invece, gioca su un altro piano. Non deve dimostrare nulla, ma continua a farlo e ha "strigliato" i suoi compagni di squadra per l'atteggiamento mostrato nella "sua" Inghilterra contro il Crystal Palace in Conference League.