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Speranza panchina per Gudmundsson. CorFio: "Ancora dolorante, impossibile dal 1'"

di Redazione FV

La Fiorentina che scenderà in campo domani sarà di nuovo quella dei titolarissimi, con Paolo Vanoli pronto ad affidarsi ai suoi uomini migliori per lo scontro diretto di bassa classifica contro il Pisa. Motivo per cui nei giorni scorsi, per la trasferta europea in Polonia, aveva lasciato a casa anche parecchi senatori del suo gruppo, attesi domani dal reintegro. Ad eccezione di uno, Albert Gudmundsson, su cui si concentra stamani il Corriere Fiorentino.

L’islandese infatti, alle prese con la distorsione alla caviglia che l’ha messo ko in apertura di secondo tempo della gara col Toro di due settimane fa, non ha riportato alcuna lesione ma stiamo comunque parlando di un infortunio particolarmente doloroso e non a caso, nei giorni scorsi, appena ha tentato di forzare (per esempio per cercare il miracoloso recupero a Como) ha dovuto arrendersi immediatamente. Ovvia, quindi, la mancata chiamata per la partita con lo Jagiellonia. Nella sua testa - prosegue il quotidiano - c’era e c’è soltanto il Pisa anche se a ieri non c’era ancora la certezza circa la sua convocazione. Del resto quattordici/venti giorni sono il minimo indispensabile per smaltire una distorsione ed ecco perché, salvo clamorose sorprese, Vanoli potrà al massimo portarselo in panchina. Difficile invece, ai limiti dell’impossibile, immaginarlo nell’undici titolare.


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