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Un solo clean sheet nelle ultime 19: a Vanoli serve il miglior De Gea per la salvezza

di Redazione FV

Un grande portiere e un attaccante capace di fare la differenza sotto porta: è questa, da sempre, la combinazione ideale per raggiungere gli obiettivi. Per la Fiorentina l’obiettivo si chiama salvezza. Kean è rientrato sabato scorso e ha subito lasciato il segno; ora l’ambiente viola spera che il ritorno al passato coinvolga anche David De Gea, perché il futuro passa inevitabilmente dai suoi guanti e dalla sua qualità. Rispetto alla scorsa stagione lo spagnolo ha acquisito responsabilità e anche la fascia da capitano, ma il suo rendimento è stato fin qui nella norma, e lui è tutto tranne che un portiere normale. A Vanoli, per centrare la permanenza in categoria, serve il De Gea ammirato ai tempi di Palladino. I numeri, rimarca il Corriere dello Sport, fotografano il momento: nelle 24 partite di campionato disputate tutte da titolare, l’estremo difensore iberico ha mantenuto la porta inviolata soltanto in tre occasioni, di cui appena una nelle ultime 19. Un dato che racconta più di tante parole la distanza rispetto agli standard a cui aveva abituato tutti.


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