Vanoli meglio di Pioli, ma il piatto piange. I viola perdono punti come nessuno
Sulle sue colonne sportive, la Repubblica (ed. Firenze) analizza gli errori e i punti sperperati fin qui dalla Fiorentina, con il pareggio di sabato contro il Torino che è solo l'ultimo tassello di un quadro molto preoccupante. Dal gol di Luperto al 94’ in Cagliari-Fiorentina che tolse a Pioli la prima gioia del campionato, iniziando ad aprire la voragine dove poi i viola sono sprofondati al punto perso alla quarta giornata contro il Como ( gol di Addai al 94’), un altro punto gettato con il Verona a dicembre in uno scontro diretto che rischia di pesare carissimo (gol di Orban al 93’) e nel nuovo anno le vittorie cestinate a Roma con la Lazio (gol di Pedro al 95’), con il Milan in casa (pareggio di Nkunku incassato al 90’) e quella con il Torino, gol di Maripan. Totale dieci punti, che oggi significherebbero 28 punti in classifica e decisamente un’aria diversa, senza poi contare le gioie regalate agli avversari che ridurrebbero la classifica di Torino, Verona e Cagliari, giusto per citare chi occupa la parte destra della graduatoria. Il dato dei gol presi nel recupero si arricchisce poi di un altro aspetto, abbastanza clamoroso sempre in negativo: la Fiorentina ha perso 22 punti da situazioni di vantaggio, la peggior squadra di Italia in tal senso.
Spazio poi al rendimento deludente di Paolo Vanoli. Da quando guida la Fiorentina, il tecnico ha totalizzato 14 punti in altrettante partite, con una media punti di un punto a gara. Per ora è avanti rispetto a Pioli, che in 10 partite era riuscito soltanto a pareggiare 4 volte, ma il piatto continua a piangere. Soprattutto perché l’inversione di tendenza tanto auspicata e richiesta dal tecnico a livello mentale non è mai arrivata. E le direttive mandate ai giocatori in conferenza non sono riuscite a penetrare nel gruppo, oltre a cambi che nelle ultime gare invece di agevolare la squadra l’hanno danneggiata, vanificando anche delle prestazioni sufficienti. Come se non bastasse, ad aggiungere il veleno nella coda ci hanno pensato anche i risultati delle altre: il Parma è passato a Bologna con un gol al 95’ salendo a 26 punti in classifica, il Lecce ha battuto l’Udinese al 90’ con una punizione di Banda, portandosi a tre lunghezze di vantaggio sulla Fiorentina. Chiamata adesso a un’impresa non da poco per salvarsi: considerando la quota salvezza a 35 punti e considerato che in 24 partite la Fiorentina ha fatto 18 punti, per arrivare in zona tranquillità servirà fare quasi lo stesso percorso fatto fino ad adesso nelle restanti 14 partite di campionato. Con una media di 1,2 punti a gara.