ZAURI, Contro il Milan dico Venuti centrale. Perché no?

13.11.2021 15:14 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
Fonte: Radio Bruno
ZAURI, Contro il Milan dico Venuti centrale. Perché no?
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

Luciano Zauri, ex difensore della Fiorentina, ha parlato dell’emergenza in difesa per la squadra di Vincenzo Italiano: “Bisogna capire se gli infortunati hanno una piccola possibilità di rientrare, altrimenti un centrocampista adattato dietro potrebbe dare qualità nel palleggio e nell’uscita. Venuti lo vedrei bene centrale. I viola sono abituati a giocare, il Milan sarà un banco di prova importante”.

Venuti centrale può essere dunque un esperimento?
“Lorenzo in quel ruolo non l’ho mai visto, senz’altro Italiano valuterà i rischi che questo potrebbe comportare. L’avversario è importante e avere un giocatore adattato dietro non è una cosa molto semplice”.

Che gara si aspetta contro il Milan?
“La Fiorentina è una bellissima realtà di questo campionato: compimenti a Italiano e la società. Certamente la squadra funziona se ha i suoi 12-13 ragazzi a disposizione, ma non sarà mai una partita a stravolgere l’opinione che abbiamo dei viola”.

Alcumi limiti dei viola sono da ricondurre ai singoli?
“La Fiorentina ha un’ottima classifica perché ha giocatori importanti, però ogni avversario è diverso. Detto questo, sono convinto che i tifosi siano contenti, poi riuscire ad andare a ridosso delle grandi farebbe piacere, ovvio”.

Con il gioco si va più lontano?
“Sicuramente, a me la Fiorentina piace nel suo insieme. Poi è indubbio che certi elementi chiave come Vlahovic non ci sono, si vede. Come però in tutte le squadre. Fare un punto in più o un punto in meno oggi, vorrà dire tanto per la classifica a cui la Viola potrà ambire domani”.

Che idea si è fatto sul conto di Vlahovic?
“Oggi rispetto a qualche anno fa le cose si sanno: le parti in causa hanno deciso di rendere pubblica la scelta del giocatore di non rinnovare. Dispiace perché forse si poteva gestire la situazione in maniera diversa, magari trattando un anno fa. Lui è uno che in campo deve andare, fa la differenza. Il club meritava però più riconoscenza”.

Un’ultima battuta sulla Nazionale di Mancini: le piace?
“Non è facile analizzala, in estate abbiamo vinto l’Europeo e poi ora sbagliamo un rigore decisivo. Comunque credo che siamo tutti soddisfatti di questa Italia, che ha riacquistato interesse e speriamo di riqualificarci”.