APOLLONI A FV, VIOLA, RISCHI LA B PERCHÉ NON HAI LAVATO I PANNI IN FAMIGLIA. LA STAMPA...

di Andrea Giannattasio
Vedi letture
Foto

Si avvicina a grandi passi la sfida di domenica al Tardini tra Parma e Fiorentina, una gara delicatissima per entrambe le formazioni che vanno alla ricerca della salvezza nella speranza di un passo falso dell'Empoli, che in contemporanea riceverà il Torino di Mazzarri, lanciato verso l'Europa League. Per analizzare tutti i temi legati alla sfida tra gialloblù e viola, la redazione di Firenzeviola.it ha chiesto un parere al grande ex crociato Luigi Apolloni (oltre 300 presenze da giocatore e suo primo allenatore del Parma dopo il fallimento del 2015).

Mister Apolloni, si aspettava che Parma e Fiorentina, dopo aver soggiornato in zona Europa League, si ritrovassero a dover lottare per la salvezza?
"No, sono sincero. Premesso che l'Empoli per salvarsi deve compiere un autentico miracolo, credo che in questo momento le due squadre siano arrivate ad un punto in cui sono in debito di ossigeno e di forze. C'erano state delle avvisaglie in casa Parma, viste le sole due vittorie nel girone di ritorno, però mai mi sarei aspettato un crollo verticale così. Faggiano ha provato più volte a gettare acqua sul fuoco ma i risultati parlano chiaro: il Parma del resto era stato creato per salvarsi, era questo l'obiettivo di inizio anno in quanto società neopromossa".

Per la Fiorentina supponiamo che il suo stupore sia doppio...
"Sì, certamente anche perché in casa viola l'obiettivo Europa era stato sbandierato a inizio anno: tutto ciò è clamoroso, sono onesto. Non è però questo il momento dei processi o delle sentenze. Tutte le polemiche da parte dei tifosi all'indirizzo della società vanno messe da parte: serve solo unione di intenti. A fine campionato si daranno i giudizi necessari".

Qual è stato secondo lei l'elemento di disturbo nel crollo viola?
"Il fatto che sia stato fatto vedere a tutti che non c'era unione in seno al club, con le polemiche tra allenatore e società e di conseguenza la contestazione dei tifosi. I panni sporchi vanno lavati in famiglia. Traspare bene a Firenze come ci sia in questo momento una fase di scontentezza e di paura. I viola non mi sembrano una squadra pronta a battagliare".

E come si allontana lo spettro della B?
"L'ho detto, con la compattezza e l'unità di tutte le componenti: città, squadra e società. Ci vuole senso di responsabilità per onorare la maglia fino alla fine. E quando parlo di unione ci metto dentro anche la stampa, che troppo spesso critica a precindere e crea un clima non positivo".