AAA RETE CERCASI

di Giacomo A. Galassi
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Il secondo 0 consecutivo alla casella "reti segnate" - per di più contro due avversari non irresistibili e in casa - mette la Fiorentina davanti ad un problema non da poco: l'attacco sembra essersi fermato. Dopo l'exploit di Luis Muriel e Federico Chiesa ad inizio 2019 - arrivati ad inizio marzo ad essere la terza coppia più prolifica d'Europa - la squadra viola fa sempre più fatica a trovare il gol con i suoi attaccanti.

È questo il filo che lega l'ultima partita di Stefano Pioli e la prima di Montella sulla panchina viola. I colpevoli principali sembrano però essere proprio gli attaccanti stessi, perché se è vero che il gioco della Fiorentina è tutt'altro che entusiasmante, è pur vero che anche ieri sia Simeone che Chiesa e Muriel hanno avuto almeno un'occasione per fare centro. Così come era accaduto anche contro il Frosinone con Mirallas in campo, peraltro. Il Cholito ha sprecato dopo una sgroppata di 50 metri nel primo tempo, Chiesa con un paio di conclusioni dal limite dell'area poteva essere più incisivo e Muriel a più riprese ha sprecato quanto era riuscito a costruire durante il match, colpendo anche un palo.

La mancanza di gol può diventare più di un problema soprattutto in vista dell'unico appuntamento che è veramente importante da qui a fine stagione, quella semifinale di ritorno di Coppa Italia nella quale la Fiorentina si presenterà a Bergamo con la necessità di vincere (o pareggiare con un punteggio superiore al 3-3): quindi con la necessità di far gol.

C'è da dire che almeno la difesa sembra aver ritrovato quello smalto perduto nel 2019, avendo concesso al Bologna solamente 4 tiri in tutta la gara. Ma se la Fiorentina vuole espugnare prima l'Allianz Stadium e poi soprattutto l'Atleti Azzurri d'Italia, le sue punte dovranno tornare a far gol.