CONTRO LE STREGHE METTIAMO IN CAMPO IL NOSTRO RECORDMAN

19.10.2017 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
CONTRO LE STREGHE METTIAMO IN CAMPO IL NOSTRO RECORDMAN

Quante volte abbiamo sorriso alla ormai consacrata tradizione per cui se un calciatore deve fare il primo gol con la sua squadra, o in più in generale in serie A, aspetta la Fiorentina? L’ultimo caso è recentissimo e porta il nome di Samir dell’Udinese. Questa generosità non sempre ci piace e, scaramanticamente quando entra in campo qualche esordiente, è buon uso toccare ferro. Questo preambolo per arrivare alla preoccupazione che riveste la partita di domenica a Benevento, tristemente fanalino di coda della classifica a 0 punti. 

Ha perso con tutte le avversarie dobbiamo lasciargli dei punti noi? Certo che no, ma la nostra squadra è strana ed ancora in fase di assestamento, cose che non ci fanno stare tranquilli. Per sdrammatizzare, siamo un po’ tutti preparati ed andiamo dicendo “che vuoi che il primo punto il Benevento non lo faccia con noi?”, consci però che se accadesse ci arrabbieremmo e non poco. La squadra di Baroni ha già uguagliato con le sue otto sconfitte su otto partite il record della peggiore partenza di campionato nella massima serie e quindi, non me ne voglia il Mister fiorentino di nascita e di esordi calcistici, perché non passare alla storia con nove sconfitte? Poi gli auguro di fare benissimo e salvarsi, stile Crotone dello scorso anno, ma domenica vogliamo battere anche le streghe, evocate dal sindaco Mastella per sostenere la compagine sannita. 

Benevento infatti è conosciuta come la città delle streghe, che la leggenda narra si trovassero molto bene in questi territori e si dessero appuntamento sotto un famigerato albero di noce. Riti magici, credenze e repressione, fascino e paura, tutto molto intrigante ma la Viola deve uscire dal Vigorito con tre punti. Contro le streghe scenderà sicuramente in campo Thereau perché deve raggiungere un traguardo ambizioso e cioè quello di aver segnato a tutte le squadre di serie A. Nel suo curriculum manca solo una rete al Benevento, appunto. Voi evocate le streghe, noi abbiamo un recordman come antidoto! 

Il prossimo incontro è caratterizzato dalla grande amicizia, quasi fraterna, che lega Mastella a DDV, dalle belle parole che il primo riserva sempre al nostro patron. La sua vicinanza alle vicissitudini dei fratelli marchigiani, lo ha portato spesso ad essere una sorta di portavoce della famiglia DV. Parla di Fiorentina più Mastella che Andrea e Diego! Sui legami personali non possiamo dire niente ed un regalo alla città che ci ospiterà il proprietario della Tod’s lo ha già fatto avendo finanziato l’illuminazione dell’Obelisco del Tempio egizio, gioiello artistico di Benevento. Non è obbligatorio che se si torna a trovare un amico si debba fargli un altro dono o almeno non la Viola! 

La Signora in viola