È UN PUPILLO DI ROCCO MA NON PUO' ESSERE L'ATTACCANTE VIOLA

27.09.2020 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
È UN PUPILLO DI ROCCO MA NON PUO' ESSERE L'ATTACCANTE VIOLA

Lo so che probabilmente quello che scriverò non piacerà al nostro Presidente e immagino che anche lui abbia un gran giramento di scatole. Mi dispiace che il risultato finale abbia fatto sfiorire quell’immagine romantica che ci siamo gustati vedendolo fare il baciamano alla sua signora al momento del 2-2. So perfettamente che non ci si può soffermare su un singolo calciatore, ma ho bisogno di sfogare il mio disappunto su un pupillo di Rocco, quel Vlahovic che ieri sera mi ha fatto proprio incavolare. Ho sempre pensato che potesse avere grandi potenzialità ma spreca spesso le occasioni e quelle contro l’Inter resteranno bene impresse nella mente. Ha sbagliato due gol, si è fatto sovrastare da D’Ambrosio sul gol del definitivo 4-3 ed ha una spocchia da calciatore arrivato che non può permettersi. L’atteggiamento conta molto e se uno sbaglia si impegna per rimediare, basta vedere quanto fatto da FR7, mentre lui pareva che fosse lì per caso. Fosse per me lo cederei e vedrei di comprare un attaccante vero.

C’è poi da soffermarsi sui cambi fatti da Iachini che purtroppo non trovano il men che minimo paragone con quelli di Conte, ma essere in vantaggio a tre minuti dalla fine della gara e perdere così mi fa stare male. Credo poi che non si possa togliere di squadra sia Chiesa (anche se Commisso ha detto che s’è fatto “un pochettino male”) che Ribery, in un match di grande portata tecnica ed emotiva e soprattutto il francese, con la sua esperienza, avrebbe fatto comodo in campo a dirigere i compagni. Lo conferma il fatto che uscito lui siamo andati in affanno. Non accetto la considerazione dell’età perché Ribery correva più alla fine che all’inizio dell’incontro e dalla tv ci hanno raccontato di come predicasse calma e concentrazione negli ultimi attimi che è stato del gioco. È stato fondamentale anche contro i nerazzurri e si è fatto perdonare l’errore che ha procurato il primo pareggio dell’Inter dispensando assist per Castrovilli e Chiesa. Lo avevo fatto anche per Vlahovic ma non è andato a buon fine e si è aperto lo scenario avvilente che ha permesso a Conte e ai suoi di vincere una gara che non meritavano per niente.

Nonostante gli errori, nonostante il divario tecnico fra le due squadre, il pareggio almeno la Fiorentina lo meritava. Lo meritava per come ha affrontato la prima parte della gara andando subito in gol con Kouamè, per come non ha mollato quando è andata in svantaggio con l’autorete di Ceccherini e si è portata del 2-3 con i gol dei nostri ragazzi d’oro, per come non ha avuto timore reverenziale nei confronti dell’avversario.

Peccato per come è finita, per gli sbagli che sono stati fatti in campo e dalla panchina ma spero che servano a tirare alcune conclusioni in vista della chiusura del mercato. Rocco può volere tutto il bene del mondo a Dusan, ma l’attaccante che serve alla Fiorentina non ha le caratteristiche del serbo, forse abbiamo bisogno anche di un altro centrale un po’ più forte di Ceccherini, insomma se è possibile facciamo qualche ritocco che permetta a questa Fiorentina un ulteriore passo avanti. Qualcosa di interessante si intravede e sarebbe un errore non fare innesti che ci facciamo stare tranquilli e divertirci. Se come dice il Presidente “quest’anno facciamo rumore in Serie A”, vediamo di avere gli strumenti giusti!

La Signora in viola