IL TEMPO DI VERETOUT

di Giacomo A. Galassi
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La partita tra Torino e Fiorentina - dolce intermezzo in questa lunga pausa di campionato - si avvicina a grandi passi tra notizie di mercato e dubbi di formazione per Stefano Pioli.

Chi non è toccato da nessuna di queste due contingenze è Jordan Veretout, pilastro del centrocampo di questa Fiorentina. Aldilà delle flebili voci che lo vorrebbero lontano da Firenze dal prossimo giugno, il centrocampista francese continua a lavorare per essere sempre più determinante nel gioco della squadra gigliata, con adesso un'occasione in più fornitagli dalla crescita di Norgaard nel ruolo di regista.

Pioli sembra infatti essersi convinto di spostare l'ex Aston Villa e Saint-Etienne un poco più avanti nella mediana viola, togliendogli le mansioni da regista e cercando di avvicinarlo di più ad una porta che quest'anno - eccetto 3 reti tutte su rigore - non è mai riuscito a gonfiare.

Ecco che allora, dopo essere tornato nel suo vecchio ruolo contro il Genoa, Veretout ora è chiamato a confermare quanto di buono visto l'anno scorso. L'occasione col Torino è ghiotta, perché la partita è sentita e l'obiettivo della Coppa Italia è sempre più importante in un calcio italiano in cui a farla da padrona sembra solo la Juventus.

Il francese ha già segnato l'anno scorso nel 2-1 esterno contro il Torino, dopo aver peraltro sbagliato un calcio di rigore in apertura del match. Segno di un carattere che adesso dovrà mettere al servizio della squadra per quello che sa fare meglio: prendere possesso del centrocampo.


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