IN CONTROTENDENZA

27.07.2014 11:00 di  Andrea Giannattasio  Twitter:    vedi letture
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FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

Buona la prima, anzi buonissima. La Fiorentina espugna senza nemmeno esercitare uno sforzo immane l'"Unico de La Plata" contro l'Estudiantes con la 5a rete in quattro partite di Mario Gomez e dimostra di aver già ragiunto un soddisfacente stato di forma ad un mese dall'inizio del campionato. Mentre Juve, Milan e Roma sono cadute al cospetto di Lucento, Olympiakos e Manchester United (unico sussulto italiano insieme ai viola il successo dell'Inter di ieri notte ai rigori sul Real, privo di ben undici campioni), la Fiorentina ha dato pronti-via un segnale importantissimo al calcio italiano, gestendo da grande squadra un vantaggio trovato con merito contro una squadra nettamente più avanti sotto l'aspetto fisico che tra una settimana esatta inizierà il proprio campionato. Mica male.

Se poi si considera che l'ottima prova dei viola è arrivata senza alcune pedine fondamentali nella formazione, allora il successo contro l'Estudiantes acquista un valore sicuramente più ampio, visto e considerato che nell'undici che si è alternato nel corso dei 90' non hanno mai figurato nomi del calibro di Rossi (ma mercoledì a San Paolo toccherà finalmente a lui), Neto (Tatarusanu più di qualche brivido lo ha fatto venire), Savic, Pizarro ed Aquilani. Tutti giocatori potenzialmente titolari della Fiorentina 3.0 targata Vincenzo Montella. Il rovescio della medaglia, però, è ugualmente molto importante, dal momento che sono stati proprio i giovani ed i nuovi innesti a non far rimpiangere alcune leve della vecchia guardia.

Bernardeschi e Piccini continuano ad impressionare partita dopo partita, così come la personalità di Brillante, che ha tenuto in mano con grande freddezza le redini del centrocampo. Uniche note stonate, lo dicevamo, alcuni blitz fuori dalla porta di Tatarusanu, forse ancora un po' troppo impacciato a livello linguistico per dare direttive alla difesa. Insomma, davanti ad un'Italia che va a picco anche nelle prime amichevoli estive di un certo livello, la Fiorentina risponde presente. Ed è un segnale che non può fare altro che piacere.