PRANDELLI: "TROPPA CRITICA SU DI NOI. DOMANI NON SAREMO VITTIME: FUORI L'ORGOGLIO"

02.03.2021 17:01 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
Fonte: a cura di Andrea Giannattasio
PRANDELLI: "TROPPA CRITICA SU DI NOI. DOMANI NON SAREMO VITTIME: FUORI L'ORGOGLIO"
© foto di Cambi Niccolo

Vigilia di big match in casa Fiorentina, con i viola che domani sera ospiteranno al Franchi la Roma alle 20:45. A due giorni dal ko di Udine, il tecnico Cesare Prandelli ha come sempre parlato in sala stampa per introdurre i temi del match contro i giallorossi:

Su come si riparte dopo il ko di Udine: "Nel calcio ogni 3 giorni ci sono momenti dove ti sembra di essere passato da una situazione paradossale e puoi rinascere. Adesso la difficoltà più grande è quella di avere rapporti sinceri. Ciccio Rialti era il primo a fare la critica e poi fare un passo indietro e stare vicino alla squadra. Adesso siamo circondati da una critica forte: la società fatto investimenti e sta programmando. Il presidente è molto deluso, l'ho sentito: non servono le chiacchiere ora, bisogna lottare fino alla fine pensando che sia la gara più importante della stagione. Domani non dobbiamo scendere in campo pensando di essere una vittima predestinata, dobbiamo tirare fuori la rabbia giusta e se abbiamo dignità ed orgoglio va messa in campo".

Sugli errori da non compiere: "Nelle ultime tre trasferte abbiamo commesso qualche errore, possiamo uscirne tutti assieme. Come abbiamo sempre fatto".

Su Callejon: "Può essere una risorsa in questo finale di campionato. Lui è positivo in tutto, la squadra è strutturata in un certo modo".

Su Amrabat: "Mi auguro che domani possa dimostrare la sua voglia, che possa giocare più in verticale. Dipenderà molto da lui, quando uno ha carattere poi lo dimostra in campo".

Sulla gara di domani con la Roma: "Le grandi squadre possono perdere dei punti. Sono convinto che potremo fare la partita: vorrei giocarmi la parita giocandomela a viso aperto".

Su Commisso: "L'ho sentito molto arrabbiato, abbiamo condiviso certi aspetti, abbiamo rimarcato il fatto che questa squadra deve dare di più. Da parte sua c'è un'arrabbiatura sana. Arriva dall'altra parte del mondo e vuole costruire qualcosa di grande: nelle difficoltà si può migliorare. In questa fase c'è arrabbiatura ma non ha perso l'entusiasmo la sua è un'arrabbiatura positiva".

Su come uscire da questa situazione: "La reazione ci deve essere sono certo che la motivaizone in certi frangenti possa avere la meglio sugli aspetti tecnici. Abbiamo parlato molto con la squadra, ho a che fare con persone serie, consapevoli che devono dare qualcosa in più. Pradè ancora non si capacita della sconfitta, ma bisogna voltare pagina. Siamo tutti sulla stessa barca, ma non da pochi mesi, da tre anni: allora bisogna capire cosa è successo e rivedere il proprio modo di programmare. Ma adesso bisogna fare risultati, voltare pagina".

Su eventuali novità tattiche: "A Udine non abbiamo atteso noi, è stata l'Udinese ad attenderci. La squadra di Gotti ha fatto soffrire tante formazioni, Inter compresa. Al 76' abbiamo capito che dovevamo portare a casa un risultato perché abbiamo subito un contropiede. Domani dovremo fare un altro tipo di partita, sappiamo che il gioco lo comanderà la Roma. Dovremo essere bravi a non dare spazi ed avere la cattiveria agonistica per andare a far gol".

Su alcune critiche ricevute: "Rispetto tutte le persone che hanno rivolto a me delle critiche ma non rispondo. Montiel? L'ho messo in campo anche se mancava poco perché il cambio era già pronto: fosse stato per lui, avrebbe giocato anche solo 30". Le critiche ci stanno e non ho mai replicato".

Su come gioca la Roma: "Fonseca è un tecnico che va avanti per la propria strada, pur prendendo delle decisioni magari impopolari: prima arrivano le caratteristiche dei giocatori che hai e poi arriva l'idea di gioco. La Roma ha qualità, corsa e gamba, è forte nei piazzati. Dovremo essere molto compatti, se stiamo larghi possiamo soffrire".

Su Kokorin e su quando potrà essere titolare: "Ci vuole tempo per integrare un giocatore che non conosce il calcio italiano, Platini ci ha messo 6 mesi: Sasha ha indiscusse qualità tecniche, noi dobbiamo essere solidi e non mettere fretta a nessuno".

Su perché la Fiorentina ha perso alcune partite delicate: "Spesso abbassiamo troppo l'attenzione in fase difensiva. Nelle ultime tre gare potevamo portare a casa tanto ma abbiamo portato a casa poco. Mi auguro che questa situazione non si ripeta più"