TRE PUNTI D'ORO, SI TORNA A VINCERE AL FRANCHI

11.01.2021 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
TRE PUNTI D'ORO, SI TORNA A VINCERE AL FRANCHI

Non so quale sia la posizione nella quale si soffre di meno…e comunque con la nostra Fiorentina si soffre troppo spesso e comunque. Va bene che ieri siamo finalmente tornati alla vittoria al Franchi dopo mesi, che il terrore di perdere lo abbiamo però avuto nel momento in cui Igor ha deciso di tirare un calcione a Joao Pedro, che siamo comunque riusciti a sopraffare il Cagliari con una bella azione ed un bel gol di Vlahovic e posso quindi dire a Prandelli che l’emotività, che lui vorrebbe aver lasciato in tribuna da spettatore, frega tutti. Non c’è zona dello stadio o delle nostre case adesso, purtroppo, dove non si soffra per i nostri colori, dove non si arrivi sfiniti al novantesimo. Certo è che l’allenatore deve cercare di essere il più lucido e razionale possibile, ma per uno come Cesare lasciare fuori il cuore credo che sia molto difficile.

È bene tenere però presente che il nostro, di cuore, rischia sempre più di demoralizzarsi per la delusione che troppo spesso ci attanaglia o di schiantare come dopo la vittoria memorabile contro i gobbi. Non sta molto bene nemmeno dopo una partita come quella vinta contro i ragazzi di Di Francesco perché i presupposti erano quelli della “tragedia”. La Fiorentina non incanta e trova le solite difficoltà a finalizzare e il mondo sembra crollarci addosso quando Igor, al 37’, pensa di fermare con le brutte Pedro causando un rigore. Quando stai per sprofondare in uno scenario da brividi, non di freddo perché i nostri divani sono caldi e confortevoli, e senti il fiato sul collo della bassa classifica, il nostro Dragowski si conferma un gran portiere e para il suo secondo tiro dal dischetto di questo campionato. L’urlo liberatorio del nostro barbutissimo numero 69 è stato quello di tutti noi. Il nostro estremo difensore ha fatto almeno un altro intervento, di piede d’istinto su Marin, importante confermandosi ancora come il migliore in campo.

Da quel momento alla vittoria è passata ben oltre mezzora di gioco perché c’è voluto il 72’ per vedere gonfiarsi la rete di Cragno dopo una bellissima azione in contropiede della Viola, alla quale ha dato il via Martinez Quarta. Questo ragazzo ha ancora qualche momento thriller, come quello su una palla persa su Simeone, ma fa intravedere anche qualcosa di buono come il recupero caparbio che ha permesso a Callejon di partire sulla fascia. L'ex del Napoli si è ricordato che lì sapeva giocarci bene, in altre zone del campo è sprecato ed inutile, ed ha sfornato un assist da 10 per il sesto gol di Dusan. Che sollievo! Questi tre punti servono come l’aria, questa vittoria mancava a Firenze da troppo tempo e mancava una ventata di ottimismo, che non vuol però dire che i problemi sono risolti.

Resta la convinzione che ci siano tanti calciatori che non rientrano nei piani del Mister, come Lirola, Duncan, Kouame e che paiono destinati a partire, come lo ha già fatto Cutrone. Ce ne sono alcuni che non danno il contributo abituale ed aspettato, come Callejon (anche se ieri ha avuto un acuto pregevole), Pulgar, Pezzella, Amrabat, Biraghi, Ribery…ora smetto di scriverli perché mi rendo conto che un po’ tutti sono al di sotto di quello che potrebbero dare! Vengano fatte pertanto le dovute valutazione, facciamo si che Prandelli non si trovi in difficoltà con i troppi uomini da allenare ma che ne abbia di validi e utili per raddrizzare il campionato viola.

La Signora in viola