SOLINAS A RFV, Franchi struttura valida. Restyling...

24.03.2023 19:21 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
SOLINAS A RFV, Franchi struttura valida. Restyling...
FirenzeViola.it

Lo scrittore Sandro Solinas, autore del libro "Stadi d'Italia. La storia del calcio italiano attraverso i suoi templi" è intervenuto a Radio FirenzeViola durante la trasmissione "Dodicesimo Uomo" dove ha parlato così della questione stadio e del fatto che la Fiorentina si dovrà allontanare dal Franchi: "Non siamo capaci di apprezzare la struttura di Firenze a volte. Nervi nel suo lavoro mostrò la possibilità di eludere gli schemi allora prefissati per gli stadi, ma anche gli stessi materiali che venivano usati per costruire gli stadi furono diversi. Fu un rivoluzionario, e la storia parla per lui, è difficile però cogliere questa cosa a distanza di anni. La struttura è veramente valida però il punto di discussione è proprio il fatto di mantenere viva questa struttura ai tempi di oggi". 

Sull'operazione di restyling: "Non è semplice. Bisogna tenere conto di quelle che sono le eccellenze della strutture e le esigenze attuali. Tre anni fa con l'approvazione dell'emendamento Blocca Stadi che riduce l'intervento della Soprintendenza ha fatto sì che si potesse intervenire in maniera differente su alcune caratteristiche dello stadio. Bisogna riflettere poi sul valore architettonico e storico dello stadio. La questione non è di poco conto tra chi vorrebbe abbatterlo e chi invece vorrebbe rifarlo".

Su altri stadi in Italia: "Gli stadi costruiti per il Mondiale '90 furono costruiti con una visibilità molto ridotta, senza copertura. Privi di qualsiasi sostegno a livello mediatico,o di contenimento di costi di gestione. Non ci fu per niente attenzione al post evento. In Italia sono stati costruiti solo 5 stadi negli ultimi 20 anni".

Sul quartiere: "Ritengo che il calcio debba essere posizione all'interno della comunità e delle città. Dico questo solo dal punto di vista emotivo, poi capisco che ci siano problemi a livello logistico. Queste strutture devono essere capaci di creare una sinergia con la città. Gli stadi fuori dal centro urbano mi metto tristezza".

Lo stadio preferito? "A me piacciono gli stadi che abbiano un'identità, una tradizione e una storia. Quello che mi piace, giusto così per provocazione, è quello di Orbetello. Ha molta storia, vicino alla laguna. E' inutile andare a cercare le arene tecnologicamente avanzate perché in Italia non ci sono. Anche quello della Juventus non è uno stadio all'avanguardia".