IL MERCATO PAZZO DI FIORENTINA E UDINESE. DA JORGENSEN A CUADRADO...

24.11.2013 00:00 di  Stefano Borgi  Twitter:    vedi letture
IL MERCATO PAZZO DI FIORENTINA E UDINESE. DA JORGENSEN A CUADRADO...

Udinese e Fiorentina hanno condiviso 39 giocatori. Molti di questi se li sono scambiati, venduti e poi ricomprati, in un mercato spesso condotto senza logica. Si va dai campioni d'Italia Virgili ed Orzan, alle vecchie glorie Daniel Bertoni, Graziani e Pulici (tra loro anche il mister "picchio" De Sisti). Ai quasi campioni Balbo e Borgonovo, ai poco più che normali Baronio, Branca, Pusceddu, Rossitto e Ripa. Ma anche Contratto, Banchelli, Firicano, Fiore, Kroldrup, Quagliarella, Vanoli. Tra questi abbiamo selezionato 4 nomi, testimoni di un mercato a dir poco pazzo, scellerato, tra Fiorentina ed Udinese: Jorgensen, D'Agostino, Felipe e Cuadrado. Quattro nomi, quattro casi che ci dicono come il calciomercato sia illogico, irrazionale, insensato, improvvisato, sprecone... Totalmente fuori controllo.

MARTIN JORGENSEN - Lo sapevate che il buon "Martino" non lo voleva nessuno? Quantomeno, Udinese e Fiorentina non lo volevano! Tanto da mettere "zero" euro al momento di decidere. Ma andiamo con ordine: Martin arriva in Italia nel '97, disputa sette buoni stagioni all'Udinese totalizzando 218 presenze e 32 gol (tra coppa e campionato).Con i friulani conquista una coppa Intertoto, ma sopratutto mette in mostra doti tecniche, umane, caratteriali, che fanno il giro dello stivale. Nel 2004 si fa avanti Lucchesi (allora DG viola) con 4,5 di euro per la metà del cartellino. L'affare si fa: Martin arriva a Firenze, fatica il primo anno, esplode nel secondo, si conferma nel terzo, quarto... Il 5° lo passa in infermeria per un'infezione virale (fa comunque a tempo a segnare il gol decisivo per la qualificazione Champions a Lecce). Il sesto resta a metà. Anche qui, fa a tempo a scrivere la storia col gol del momentaneo pareggio a Liverpool, prima di tornare a casa (all'Ahrus, a gennaio) con la scusa del mondiale sudafricano. In totale l'esterno danese totalizza 182 presenze e 17 reti col giglio sul petto. Cosa c'è di strano in tutto questo? A parte che Jorgensen era stato nominato presidente della Fondazione Fiorentina (poi non se ne è saputo più niente), nell'estate 2005 il suo destino si decise alle buste. Fiorentina e Udinese fecero di tutto per perderlo, mettendo zero euro nella busta. Andò male ai viola che se lo ripresero, andò benissimo (invece) agli stessi viola che si ritrovarono in casa un valore aggiunto, capace di incidere sulla Fiorentina di Prandelli.

D'AGOSTINO e FELIPE - Due dei più grossi flop che la storia gigliata ricordi. "D'ago" arrivò il primo anno di Mihajlovic (2010), anche se già lo voleva Prandelli. Il suo problema fu sopratutto psicologico. Con l'Udinese disputò un grandissimo torneo 2008-2009, al termine del quale (sembra) fu cercato da Real Madrid e Juventus. Non se ne fece di niente, e lui non si è ancora ripreso. Ne pagò le conseguenze la Fiorentina che lo pagò 4,5 per la metà, per poi non riscattarlo. Quell'anno D'ago giocò 20 partite realizzando 5 gol (in verità nemmeno pochi) ma non convinse mai fino in fondo. La carriera precipita: Siena, Pescara e ancora Siena. Nel frattempo apre locali e ristoranti in Toscana. Lì va molto meglio. Felipe, invece, è la delusione fatta persona: arriva nel gennaio 2010 come rinforzo fondamentale per la difesa, deve sostituire (se possibile migliorare) Dainelli, non si ambienta mai. Lento, macchinoso, debole di testa (doveva essere il contrario), poco incisivo su anticipi e contrasti... una tragedia. Anche lui emigrato a Siena, non si è più ripreso. Altri 4 milioni gettati al vento.

CUADRADO - Ultimo esempio di mercato pazzo. L'Udinese lo scopre e poi lo manda via. In prestito al Lecce. Su di lui, però, sospendiamo il giudizio. Vediamo come finirà, il ragazzo vale già 15 milioni per la metà, dopo Cristiano Ronaldo è l'esterno più forte in circolazione. Tutto può accadere: la Fiorentina vuol riscattare l'altra metà, l'Udinese può fare ostruzionismo magari sorretta da un grande club europeo. E intanto il giocatore batte i piedi, in un senso o in un altro. Sul suo cartellino ballano 30 milioni... Altro che mercato pazzo.