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BABACAR E IL SOGNO NASCOSTO CHE VIENE DA LONTANO. PER IL FUTURO UNA MAGLIA DA CAMPIONI DEL MONDO

di Marco Conterio

A volte la carta d'identità non conta. Perché Khouma El Babacar ha solo ventuno anni ma ha già dimostrato di essere pronto per una piazza importante come quella di Firenze. Facciamo un passo indietro, per raccontarne il perché: a 16 anni esplode, all'improvviso, in maglia viola. La dirigenza decide di farlo crescere altrove, perché sulle rive dell'Arno lo spazio non c'è: in Spagna, al Racing Santander, in 8 presenze non segna mai. A Padova, 1 gol su 14 partite in campionato, 1 in Coppa. Uno score che lasciava pensare ad un futuro nebuloso e da meteora. Quanto meno da giovane promessa non destinata ad esser mantenuta. Però Babacar ha continuato a lavorare, a testa bassa, con in testa un sogno. "Voglio la maglia della Fiorentina". Questo ha sempre confidato a tutti quelli che gli erano vicini e lo stesso ha fatto dopo le 20 reti in 42 partite con il Modena. C'erano state tante opportunità, pure quelle di andare in prestito, ma Babacar lo ha ribadito al suo agente, Patrik Bastianelli (col quale ha rinnovato recentemente la procura sino al 2016): "voglio Firenze". Neanche la panchina, dietro a Rossi e Gomez, lo spaventava. Ha lavorato tosto, Babacar e guai a paragonarlo a Mario Balotelli. I due si conoscono, bene, si sono anche frequentati e sono in ottimi rapporti ma fuori dal campo hanno pochi punti in comune. Per questo il paragone non regge, nonostante giornalisticamente fosse sfizioso: Babacar è Babacar. Punto. Ed in tanti, in Italia, stanno ora mettendo gli occhi sul ragazzo, non è certo un mistero. In estate lo volevano in prestito il Perugia ed il Cesena, su Tuttomercatoweb vi abbiamo raccontato dell'interesse della Roma lo scorso luglio, in tempi non sospetti. Ed ora ci prova anche il Milan ma per adesso l'unica realtà è che Bastianelli e la Fiorentina si vedranno presto per parlare del rinnovo. Ci sarà da discutere del domani insieme, da trattare anche su questioni economiche che i viola non hanno discusso semmai in anticipo. E questo è un errore perché, come per Neto e per Bernardeschi, confermarli in estate avrebbe voluto dire rinnovargli il contratto a cifre ben inferiori a quelle che dovrà sborsare ora la Fiorentina.

E dalla perla, alla chicca. Perché sono confermate le indiscrezioni che portano a Le Coq Sportif come futuro sponsor tecnico della Fiorentina. Un brand prestigiosissimo, che disegna anche la maglia gialla del Tour de France vestita l'ultima estate da Vincenzo Nibali. Che ha disegnato, in passato, anche la maglia dell'Italia campione del Mondo nel 1982. Un passo importante per la Fiorentina, che vedrà presto anche altri cambiamenti. L'inserimento di Andrea Rogg, nuovo direttore generale, è solo il primo passo per una dirigenza che, sussurri di radiomercato, è destinata ad esser rivoluzionata. Ma per questo c'è tempo...

Di Marco Conterio
Responsabile di redazione, Tuttomercatoweb.com e Calcio 2000