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GREATTI A FV, HAGI È DA TENERE. KUKOVEC FORTE MA VLAHOVIC...

di Dimitri Conti

Sono tanti i fili che collegano la Fiorentina all'Est Europa. Non solo l'area ex jugoslava, visto che dalla Slovenia è arrivato il giovanissimo attaccante Kukovec (2001), ma anche la Romania, con il caso legato a Ianis Hagi e al suo possibile ritorno a casa nel Viitorul che sta tenendo banco in queste ore. Per avere qualche spunto in più, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'osservatore Paolo Greatti, specializzato nell'area sopracitata.

Partiamo dall'ultimo arrivato. Che giocatore è questo Kukovec?
"Di prospettiva. Ha la Serie A nel suo futuro: è ben strutturato, sia in altezza che sulla muscolatura. Unisce fisicità e tecnica, oltre ad avere la tipica indole generosa e tenace degli attaccanti dell'Est. Ha un profilo europeo ed è un acquisto che fa intendere come ragioni il dg Corvino, che difficilmente sbaglia. Ha tempi buoni nello smarcamento, sia venendo incontro che nell'attaccare la profondità. In fase realizzativa ha score davvero importanti. Il gol ce l'ha nel sangue, così come la voglia di farlo. Già quest'anno giocava nella categoria superiore, con i '99 e i 2000".

Un altro che sta per arrivare è invece Vlahovic...
"Lui è più tecnico di Kukovec, anche se non mi piace fare paragoni. Ha più fantasia dello sloveno, ed un mancino da giocatore completo. Lo ritengo più pronto".

Di questi primi mesi in viola di Milenkovic invece che bilancio possiamo tracciare?
"Mi rifaccio alle parole che ha speso Pioli dopo il Cagliari, quando lo elogiò non solo per la prestazione che aveva offerto ma anche per l'atteggiamento visto da parte sua negli allenamenti. La rosa della Fiorentina in difesa è davvero qualitativa e lui davanti ha giocatori forti. La prova vista a Cagliari però può lasciare fiduciosi".

Il caso più caldo del momento però è senza dubbio quello di Hagi. Che idea si è fatto, anche sul perché le cose non siano andate nel modo previsto?
"Ricordo nitidamente che lo osservai in Serbia nel 2014. Fui affascinato dalle sue qualità: calcia con precisione con entrambi i piedi. La Fiorentina secondo me non lo farà partire a cuor leggero e per quello sta ancora mantenendo le riserve. In un altro contesto potrebbe giocare con più regolarità senza soffrire delle pressioni italiane e ripristinare così il percorso interrotto nella Fiorentina. Tra qualche anno potrebbe essere determinante. Può darsi che una realtà come quella della Primavera gli andasse stretta e che gli mancassero gli stimoli giusti".