ANTOGNONI A FV: "ITALIA KO MI RICORDA MEXICO 86. STEMMA VIOLA? GIGLIO SACRIFICATO"

25.03.2022 18:30 di  Luciana Magistrato   vedi letture
ANTOGNONI A FV: "ITALIA KO MI RICORDA MEXICO 86. STEMMA VIOLA? GIGLIO SACRIFICATO"

Per Giancarlo Antognoni oggi è un bel giorno, essendo stato premiato con il Leone d'oro per meriti sportivi a Venezia: "Mi ha fatto piacere questo premio, è stato emozionante ricevere il Leone d'oro a Venezia, che è come quello del cinema. Lo terrò nella mia bacheca come un premio importante per la mia carriera, arrivato fuori dai confini di Firenze. E' stata una bella giornata e per questo sono andato volentieri a Venezia" racconta in esclusiva a Firenzeviola.it.

Da ex campione del mondo dell'82', si aspettava l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali? "No, è stata una brutta sorpresa e credo che nessuno se l'aspettasse. Anche per come è andata la partita, abbiamo creato tanto e poi ha segnato la Macedonia del Nord. Ma credo non si dovesse arrivare a questo punto".

Mancini deve lasciare? "Roberto 6 mesi fa è stato il salvatore della patria ed ha vinto un Europeo che è quasi più difficile che vincere un Mondiale ma purtroppo nel calcio succedono questi paradossi".

Ci vuole un nuovo ciclo, con o senza lui comunque? "Mi viene in mente l'Italia di Bearzot a Messico 86, il ct si affidò agli stessi giocatori campioni del mondo dell'82 ma, pur qualificati, uscimmo subito con la Francia. Va insomma rifondata la squadra. I giocatori bravi ci sono ma il problema principale è stato il gol".

Problema dei troppi stranieri nei club di A? "Se ne parlava da tanto, perché poi alla fine ti viene a mancare la materia prima, cioè giocatori italiani che giochino nei club, invece ce ne sono solo due o tre per squadra. Bisogna investire di più nei settori giovanili, anche se a livello di Under non stiamo andando male, e arrivare con più scelte a questi appuntamenti. Invece i club poi preferiscono puntare sugli stranieri proprio nei ruoli più importanti, in particolare gli attaccanti, i trequartisti, ora anche i portieri proprio perché il ruolo sta diventando più importante".

Da simbolo della Fiorentina, che impressione le ha fatto il nuovo logo viola? "A primo impatto preferivo il classico giglio, che qui mi sembra un po' sacrificato, considerando che il giglio rappresenta Firenze. Come al solito la città si dividerà, ma le novità sono tutte opinabili e vanno rivalutate meglio dopo averle viste meglio e di più"