BONATO A FV: "BERARDI TOP PER I VIOLA, MA IL SASSUOLO DI SOLITO NON CEDE A GENNAIO"

23.11.2021 16:00 di  Alessio Del Lungo   vedi letture
BONATO A FV: "BERARDI TOP PER I VIOLA, MA IL SASSUOLO DI SOLITO NON CEDE A GENNAIO"
FirenzeViola.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Domenico Berardi è ormai un obiettivo concreto per la Fiorentina, questo non è più un mister, ma le parole di Giovanni Carnevali hanno un po' gelato l'ambiente intorno al club gigliato. FirenzeViola.it ha così deciso di contattare, in esclusiva, Nereo Bonato, ex direttore sportivo del Sassuolo e dell'esterno neroverde.

Pensa che ci siano le condizioni per un trasferimento di Berardi nel mese di gennaio?
"Il Sassuolo generalmente non si è mai privato di giocatori importanti a gennaio. Nel caso specifico di Berardi, si parla di una bandiera che ha segnato la storia del club, ma è anche vero che la Fiorentina è una società che gode di grande riconoscimento e che potrebbe attirare la sua attenzione. Deve però esserci un'offerta concreta ed importante sennò il Sassuolo non lo cede".

A quanto ammonta secondo lei la famigerata offerta che i viola devono recapitare al Sassuolo?
"Credo che sia giusto far stabilire eventuali cifre alle parti. Berardi per caratteristiche va benissimo per la Fiorentina e si sposa benissimo con l'ambiente viola, ma è difficile strapparlo ad una realtà come il Sassuolo. Ci sono le condizioni tecniche perfette, mentre mancano quelle economiche".

Quanto può incidere la volontà del calciatore?
"Sicuramente può avere riconoscimento per quello che è e che è stato Berardi per il Sassuolo, ma è giusto che i paletti siano rispettati. La volontà di Domenico è probabilmente quella di fare un'altra esperienza. Ora serve trovare la quadra in un'operazione che, se verrà fatta, sarà importante".

Preferirebbe un profilo come Berardi o come Ikoné per la Fiorentina di adesso?
"Credo che Ikoné sia simile a Berardi. Uno è più rapido, l'altro ha più capacità realizzative. Vanno a coprire un ruolo che i viola ricercano, ma magari Berardi può avere effetto più immediato perché conosce il campionato, mentre Ikoné viene dalla Ligue 1 e deve adattarsi. Ovvio che, in una situazione dove serve un contributo subito, la scelta di Berardi è quella migliore. Ikoné è futuribile, ma va aspettato".

Come gestirebbe la situazione di Vlahovic fosse nella Fiorentina?
"Credo che, al di là dello scossone del momento, si siano trovati gli equilibri. Stanno tutti facendo le cose per il meglio per ottenere gol e risultati. Le parti stanno operando nel miglior modo possibile. Penso che il club debba cogliere l'occasione migliore e reinvestire il ricavato per sostituire Vlahovic,  facendo di tutto per mantenere il suo valore alto fino alla cessione".

Meglio cederlo a gennaio o a giugno?
"Nel momento in cui la Fiorentina riesce a monetizzare lo deve fare, gennaio o giugno che sia, perché più si va avanti e più perde forza contrattuale. Se l'offerta giusta arriverà a gennaio, vale la pena accettarla".

E se il ragazzo dovesse impuntarsi?
"Quando ci sono situazioni del genere vanno messe d'accordo più parti. Va accontentata la società cedente, il giocatore, l'agente e la società cessionaria. Va trovata la quadra, ma, almeno in questo momento, le parti stanno facendo la cosa migliore. E' una dinamica particolare".