FIORE A FV, A PORTE CHIUSE È COMPLICATO. ANCHE PER IACHINI

07.03.2020 13:00 di  Giacomo A. Galassi  Twitter:    vedi letture
FIORE A FV, A PORTE CHIUSE È COMPLICATO. ANCHE PER IACHINI
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Il calcio a porte chiuse cambierà molto, se non tutto, ma c'è chi ci è già passato. Parliamo di Stefano Fiore, doppio ex di Fiorentina e Udinese che in maglia viola nel 2005 giocò a Rimini una partita (vinta 2-0) contro l'Ascoli senza tifosi. Il motivo questa volta è certamente diverso (nel 2005 le porte furono chiuse per il lancio di un razzo che colpì al volto una tifosa della Sampdoria), ma la situazione in campo sarà molto simile. Per questo, intervistato in esclusiva da FirenzeViola.it, Fiore dice: "Di emozionante c'è poco. È molto complicato dal punto di vista psicologico: giochi una partita come se fosse un allenamento, quindi l'aspetto mentale è difficile da gestire".

Cos'è che incide di più in uno stadio a porte chiuse?
"Senti qualsiasi cosa, che sia l'allenatore o un avversario. E tutto ciò che hai intorno è nuovo perché durante la settimana non hai lo stesso atteggiamento mentale della partita. Lì sai che stai giocando per vincere, per fare tre punti: è tutto surreale. Anche se a volte ti trovi in stadi con pochi tifosi, è comunque diverso giocare a porte chiuse. Non è semplice trovare la concentrazione giusta".

In questo senso, può diventare fondamentale l'apporto dell'allenatore?
"Anche questo è da capire, perché per un allenatore non è una partita normale. Dando le indicazioni a voce alta in un certo senso favorisci anche l'avversario che ti ascolta. Sarà veramente strano e anche Iachini ne sarà condizionato. In uno stadio pieno puoi nascondere tante cose, in uno vuoto anche la comunicazione tra i compagni viene recepita da tutti".

Andando sulle questioni di campo invece, come vede la Fiorentina di Iachini?
"È una squadra in crescita, che ha cambiato tanto soprattutto con l'avvento di Iachini al posto di Montella. Il modo di giocare è mutato radicalmente ma probabilmente è ciò di cui la squadra aveva bisogno. Tra un po' di difficoltà adesso c'è una buona identità. Ha giovani di grande talento, soprattutto dalla trequarti in avanti. Ha tutto per fare bene nell'ultima parte di stagione".

A Udine l'impegno non sarà dei più semplici...
"Probabilmente è la squadra più forte dal punto di vista fisico in Italia. Sta creando difficoltà a tutti proprio per questo. Credo che sarà un bel confronto: da una parte la potenza della difesa bianconera, dall'altra l'agilità e la velocità dei viola".