PRANDELLI E IL FIRENZE BIS: ARTE, SOLIDARIETÀ E LE CENE CON LO STAFF

28.12.2018 18:00 di  Luciana Magistrato   vedi letture
Fonte: Dall'inviata a Genova
PRANDELLI E IL FIRENZE BIS: ARTE, SOLIDARIETÀ E LE CENE CON LO STAFF

"Mi piacerebbe ripetere in una società così gloriosa i momenti belli avuti nella Fiorentina". Cinque anni trascorrono velocemente davanti agli occhi di Prandelli probabilmente, dall'impresa ad Anfield al teorico terzo posto partendo da un drammatico -19, dalla città che si stringe intorno al tecnico dopo la morte della moglie alle avventure in Champions. Lacrime e gioie si intrecciano nelle cinque stagioni sulla panchina della Fiorentina e cementano un rapporto tra il tecnico bresciano di adozione fiorentina e la tifoseria viola, con la città rimasta nel cuore e nella vita privata di Cesare Prandelli. Ora il suo futuro si chiama Genoa, un futuro che vorrebbe ricco delle soddisfazioni avute a Firenze. A Genova, fatta di gente abituata a vedere passare persone di ogni colore e nazionalità, chiusa nella propria iniziale diffidenza ma pronta ad aprire il cuore pieno di passione per le due squadre, gli hanno già lasciato la porta aperta, nella speranza che il tecnico la spalanchi verso orizzonti sempre più rosei e colorati.

Lui apprezza, con la solita signorilità che lo contraddistingue, e dal 7 dicembre cerca di entrare nelle abitudini e nei pensieri della città. Ha scelto una zona signorile per vivere, una villa che si affaccia sul mare, ad Arenzano, poco distante da Pegli dove c'è il centro sportivo che in questi 20 giorni lo ha assorbito completamente per ridare fiducia e punti al Genoa. E già li, in una bella villa d'epoca del XVI secolo, meta di villeggiatura di molti reali europei, non deve che alzare lo sguardo e girarsi intorno per vedere gli affreschi di  Bernardo Castello e le statue alternati a cimeli e trofei del club rossoblu: lui che ama le opere d'arte apprezzerà di sicuro. Al centro sportivo lo stimano già tutti, i tifosi mugugnano contro il presidente che non spende, ma danno fiducia a Prandelli e per domani temono l'ex Simeone ("contro di noi si risveglierà, vedrai" ripetono).

E appena può l'ex viola vive anche Genova. Anche se per ora il tempo è stato poco e si è limitato a portare, insieme alla compagna Novella, i doni natalizi ai bambini del Gaslini, un'eccellenza italiana. D'altronde anche a Firenze sosteneva il Meyer, la Fondazione Bacciotti ed è stato testimonial dell'Att. Ma dopo le partite va a cena con lo staff, i ristoranti Capricci e il Dindi a Boccadasse i ristoranti di riferimento. L'ultima volta dopo la partita con l'Atalanta, un po' per festeggiare la vittoria sulla ex squadra con il fido Pin, Vio e Fumagalli, un po' per godersi Juve-Roma dagli schermi del locale. Al Dindi lo aspettano anche domani sera, i fiorentini sono invitati ad incrociare le dita visto che Prandelli vuole castigare anche un'altra ex, quella più amata. "Non ho sassolini da togliermi" risponde alla domanda di Firenzeviola "ma in quei 90 minuti penso solo a far vincere il Genoa, alle emozioni vissute penserò prima e dopo". Poi la pausa e la ripresa a gennaio a Catania, in ritiro, un dejà vu anche questo dei tempi d'oro della Fiorentina, pur a Marbella.