IL MOMENTO PIÙ DURO

26.02.2017 20:00 di  Giacomo Iacobellis  Twitter:    vedi letture
IL MOMENTO PIÙ DURO
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

"E' il momento più difficile da quando sono qui", ad ammetterlo oggi in conferenza stampa è stato Paulo Sousa in persona. Eliminata ai sedicesimi di finale d'Europa League, fuori ai quarti in Coppa Italia e distante otto punti (in attesa di Inter-Roma) dal sesto posto in classifica, la sua Fiorentina rischia infatti di non aver più niente da chiedere a questa stagione già a fine febbraio.

Vuoi per un mercato poco utile, vuoi per alcune scelte discutibili da parte del tecnico e gli scarsi investimenti della proprietà, il rendimento dei viola quest'anno è stato a dir poco altalenante. Trentacinque le partite giocate finora, con diciassette vittorie, otto pareggi e dieci sconfitte. Sessantuno i gol fatti, quarantasei quelli subiti. Tanti lampi, come la storica vittoria con la Juventus, ma troppe, troppe nubi che hanno minato la continuità di una squadra a tratti bella, ma spesso inconcludente. 

Dopo i ko con Milan e Borussia Monchengladbach Firenze si attende una reazione. La gara coi granata dell'ex Mihajlovic rappresenta infatti l'ultima áncora disponibile per cercare di restare attaccati al treno europeo e provare a ottenere almeno l'obiettivo minimo che la società si era prefissata per la stagione 2016/2017. Il futuro immediato di Sousa e della Fiorentina passa proprio da questo e si deciderà fra poco più di 24 ore.