LA SVOLTA TATTICA DI PIOLI, BENEFICI E FUTURO

17.12.2018 13:30 di  Luciana Magistrato   vedi letture
LA SVOLTA TATTICA DI PIOLI, BENEFICI E FUTURO
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Fiorentina torna a sorridere, un sorriso ancora timido e insicuro ma di chi sa che ha ripreso quella strada smarrita il 30 settembre. Lasciamo stare il dito alzato per zittire le critiche (non certo la curva), con i compagni bravi a riprendere il Cholito: "Pezzella mi ha preso per il collo" racconta poi il figlio d'arte ridendoci sopra, ormai sbolliti rabbia ed imbarazzo generale e chiesto scusa, dopo essersi conto che l'aveva fatta grossa. Di sicuro da Reggio Emilia la fortuna ha ripreso a girare per Simeone, abbandonato per oltre due mesi dal fato, ma in questa partita è emerso che anche il modulo ha avuto il suo merito. Pioli cambia spesso durante le gare, intendiamoci, ma ieri, con una squadra rimaneggiata e un Empoli schierato con il 3-5-2, è partito deciso con la difesa a tre, Chiesa arretrato rispetto al solito sulla linea del centrocampo ma poi libero di accentrarsi e avanzare e Benassi dietro le due punte in una specie di 3-4-1-2. Simeone in particolare sembra aver beneficiato della vicinanza di una punta esperta come Mirallas ed evidentemente in forma come lui visto che entrambi hanno segnato sia a Reggio che ieri contro l'Empoli. Risultato: assist e gol per Simeone, gol per Mirallas.

Il terzo gol invece è stato sempre di un centrocampista ma anziché di Benassi (nonostante fosse più avanzato), è stato di Dabo, che ha allargato la cooperativa del gol.  Un modulo che non ha esaltato certo Norgaard e Gerson, non a caso i peggiori nelle valutazioni della stampa, ma a loro discolpa va detto che il primo non aveva mai giocato se non uno spezzone alla prima partita, il secondo sta cambiando spesso ruolo e da regista-mediano non si era ancora espresso pur con la valutazione positiva di esperti di calcio sudamericano (vedi l'intermediario di mercato che vive per buona parte dell'anno in Brasile, Sabatino Durante, che è stato il primo a indicarlo proprio a Firenzeviola in quella posizione). Chi esce con le ossa rotta da questo modulo è Marko Pjaca ma forse è stato buttato nella mischia troppo presto, prima che si ambientasse davvero con la squadra. Magari guardando dalla panchina in Mirallas quello che Pioli vuole dall'attaccante saprà farsi trovare pronto, inutile insistere ora. Un po' più sacrificato Chiesa che, a tutta fascia, alla fine era stremato ma la crescita passa anche da queste partite di sacrificio. Con il rientro dalle squalifiche di giocatori con altre caratteristiche (Veretout, Edimilson, Milenkovic) chissà se Pioli vorrà puntare ancora su questo schema di gioco (che poi nell'arco della partita cambia anche a seconda della fase di possesso o non possesso) o tornerà al 4-3-3. Anche se Veretout, Edimilson e Milenkovic nel 3-4-1-2 possono giocare benissimo.