SENZA PAROLE

23.09.2014 00:00 di  Tommaso Loreto  Twitter:    vedi letture
SENZA PAROLE
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Mettetevi subito l'anima in pace. Anche perchè oggi non ci sarà comunque modo di approfondire l'ennesimo fulmine a ciel sereno (anche se per la verità, in questo avvio di stagione, di sereno c'è stato davvero ben poco) che ha rovinato la cena ai tifosi viola. Mario Gomez si ferma di nuovo. Pure lui. E in attesa di capire come e quando rientrerà Rossi, qua e là è già scattata la rincorsa alla previsione azzeccata sul suo ritorno. Una storia inevitabilmente già vissuta. All'orizzonte c'è la sosta per la prossima nazionale, probabile che Mario rientri subito dopo, ma non sembra essere questo il punto.

Nè tantomeno, ora come ora, ulteriori dettagli clinico-medici potrebbero rasserenare il quadro. Allo stato dei fatti Mario Gomez si ferma all'improvviso (nella giornata di ieri, d'altronde, o anche nel dopo gara di Bergamo, niente aveva fatto pensare a problemi fisici per il tedesco) a ridosso delle 19:00 del giorno dopo una gara nella quale ha giocato 90 minuti, e al termine di una settimana dove il tedesco aveva giocato altri 60 minuti contro il Genoa, e altri 90 con il Guingamp. Quanto meno curioso, anche se è storicamente rinomata l'ottima vista della sf...ortuna. Misteri dettati anche dalla privacy se come lo stesso Montella ha ripetuto sabato in conferenza "non sempre si può dire tutto sulle condizioni dei giocatori".

Vien da sperare allora (ancora prima di qualsiasi pensiero nei confronti di un campione che deve ritrovarsi da quando è arrivato a Firenze) che quanto meno la diagnosi sia volutamente pessimista, o come minimo seriamente realistica. Perchè se dovesse bissare l'uscita sui problemi muscolari di Rossi (privacy inclusa) alla vigilia dell'amichevole con il Real Madrid ci sarebbe seriamente da preoccuparsi. Eppure, come già più volte detto, non è certo ora il momento di farsi prendere dal panico o da iseterie polemiche.

La Fiorentina si affiderà a Babacar, Bernardeschi e a tutte le altre risorse, accresciute come la stessa rosa a disposizione di Montella. E poco male se, oggi, non sarà possibile fare domande in conferenza stampa per capire il perchè di un'ennesima tegola piovuta sulla coppia di attaccanti rimasta soltanto nei sogni dei tifosi (da oltre un anno e mezzo) e fondamentalmente mai vista in campo. Restare in silenzio di fronte a un nuovo scherzo (pessimo) del destino, francamente, sembra il minimo.