VIOLA-AZZURRI, Lo stage iniezione di fiducia

23.02.2018 17:54 di  Luciana Magistrato   vedi letture
VIOLA-AZZURRI, Lo stage iniezione di fiducia
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Che Federico Chiesa sia un predestinato per la Nazionale si sa e non stupisce certo la chiamata di Luigi Di Biagio per questo suo primo stage in cui vuole testare meglio alcuni giocatori giovani del giro dell'Under 21 ma anche quelli ormai fuori quota. Non a caso infatti, oltre a Chiesa della Fiorentina, Di Biagio ha richiamato tanti giocatori che hanno condiviso con lui l'esperienza in Under 21, come i viola Cristiano Biraghi e Marco Benassi. E se appunto per Chiesa è quasi una chiamata annunciata, per il centrocampista e il terzino viola la convocazione (pur al netto dei big) può rappresentare un'iniezione di fiducia in una stagione che, a livello di squadra, ha poco da dire.

Cristiano Biraghi è stato richiamato dopo gli stage con Ventura a novembre 2016 e a febbraio 2017 e ci arriva da ex giocatore di serie B che ha guadagnato subito la maglia da titolare nella Fiorentina. Che Maxi non sia un rivale insuperabile è appurato ma il terzino ha mantenuto una continuità di rendimento e qualche assist (non sempre sfruttati dagli attaccanti) nonostante qualche passaggio a vuoto.

Marco Benassi è stato un pilastro e capitano dell'Under 21 ed era abbastanza scontato che Di Biagio convocasse un giocatore sul quale ha fato sempre affidamento e che attualmente gioca con continuità nel centrocampo viola. La stagione di Benassi in realtà rispecchia l'andamento "normale" e tra alti e bassi della Fiorentina in cui non ha ancora espresso del tutto le sue qualità per le quali è stato acquistato (tra l'altro è stato uno degli acquisti più cari di Corvino dopo Simeone) e questa esperienza azzurra non può fargli che bene, dandogli maggiori stimoli, fiducia e responsabilità.

Certo poi le convocazioni vere e proprie potrebbero essere altre (e vedremo se Astori rientrerà tra quelle) ma l'occasione è ghiotta per non sfruttarla, soprattutto con un tecnico che li conosce bene. Rispetto all'anno scorso, quando brillava nel Crotone trascinandolo alla insperata salvezza a suon di gol, non c'è Falcinelli e dalla lista manca anche Marco Sportiello che grazie al buon avvio di stagione all'azzurro poteva aver fatto un pensierino ma questo certo non è il suo momento migliore.