BOJINOV A FV, VI SPIEGO L'ADDIO AL LOSANNA. VOGLIO VENIRE AL FRANCHI. CHE BRAVO CHIESA E...

Esclusiva di Firenzeviola.it
04.10.2017 17:10 di  Luciana Magistrato   vedi letture
BOJINOV A FV, VI SPIEGO L'ADDIO AL LOSANNA. VOGLIO VENIRE AL FRANCHI. CHE BRAVO CHIESA E...
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© foto di Federico De Luca

Valeri Bojinov rescinde il contratto con il Losanna e torna a casa sua, ad allenarsi con il Levski Sofia di Delio Rossi in attesa di gennaio, quando potrà essere di nuovo tesserato. Lo stesso ex attaccante viola racconta com'è andata in esclusiva a Firenzeviola.it: "Quando ho rescisso il contratto con i cinesi, l'allenatore del Losanna, Fabio Celestini, ha iniziato a chiamarmi praticamente utti i giorni. Mi ha prospettato una squadra per andare in Europa ed io ho accettato solo per quello. Dal mercato però sono arrivati solo un paio di acquisti e la squadra è di bassa classifica perché molti giocatori disputano per la prima volta la massima serie svizzera. Così i risultati non arrivano e tutti additano me come capro espiatorio della situazione. Mi vedono come un leader e un salvatore della patria ma senza squadra intorno non posso essere nulla. Inoltre vengono al massimo mille spettatori, anche dopo che abbiamo battuto addirittura il Basilea".
Poi però Bojinov corregge il tiro: "Intendiamoci, Losanna che non conoscevo è una bella città e tutti mi hanno accolto bene. Non ho litigato con nessuno ma ho parlato con l'allenatore e i dirigenti ed ho deciso così perché le promesse e le aspettative non sono state rispettate. Ho rescisso nonostante il presidente mi abbia chiesto di rimanere e comunque mi ha pagato tre stipendi, per far capire che loro si sono comportati benissimo ma non riuscivo ad essere utile alla squadra così".

Ed ora, vai da Delio Rossi? "Beh fino a gennaio non posso tesserarmi con altri club, così ho chiesto al direttore del Levski se posso allenarmi con loro. Io sono di casa lì, ci ho giocato, tifo ed ho molto rispetto per questa squadra ed anche con i tifosi ci amiamo a vicenda. Il direttore mi ha detto subito di sì, tanto conosco Delio Rossi dai tempi del Lecce e so l'italiano. Posso anzi aiutarlo con gli altri, poi se tutto va bene a gennaio si può parlare di giocare".

Chiamate da altri club? "Non è che uno possa aspettare di essere chiamato così, stando a casa o bevendo il caffè. Deve meritarsi le chiamate e dimostrare di meritare una chance ed è quello che farò"

Hai seguito la Fiorentina in questo difficile inizio? "Certo, la seguo ma ci vuole tempo perché ha cambiato molto, dall'allenatore ai giocatori. Pioli inoltre parte sempre un po' così ma poi quando ingrana va avanti bene, sono sicuro che lo farà anche alla Fiorentina. D'altronde non si spendono più tanti soldi per costruire le squadre come una volta, il calcio è cambiato e i tifosi devono capirlo. Anzi, devono continuare a sost6enre la Fiorentina perché solo così la squadra prenderà fiducia nei propri mezzi".

Cosa pensa dei giovani viola? "Simeone è bravo ma arriva dal Genoa ed ogni squadra ha la sua storia ed è diverso giocare nell'una o nell'altra. Mi piace molto Chiesa perché non sente il peso del nome che porta, sta crescendo partita dopo partita e si sta creando un percorso e una grande carriera da solo".

Senti sempre l'ex compagno Milenkovic? "Si, ci sentiamo e gli ho detto che deve fare anche lui il suo percorso perché è arrivato in una grande squadra con una tifoseria importante e non deve pensare di poter giocare subito. Anche a Corvino ho spiegato che deve dare tempo sia a lui che a Vlahovic, l'altro ragazzo preso dal Partizan. La società deve lavorarci su questi giovani e sono sicuro che esploderanno, vedrete che dimostreranno il loro valore".

Quando tornerai a Firenze? "Ora che ho più tempo (ride, ndr) mi farebbe piacere tornare perché conservo tanti ricordi belli. Mi piacerebbe vedere giocare la squadra e salutare quelli che conosco. I tifosi viola? Mi piacciono perché sono calorosi e affamati di calcio. Mi ricordo che dopo ogni partita ci aspettavano all'uscita dello stadio e, nonostante avessimo appena giocato, ci dicevano "Ora dobbiamo pensare alla prossima". Insomma è una tifoseria che pretende ma che sa ripagare chi si impegna e ci mette il cuore".