BRESSAN A FV: "AMRABAT HA MANGIATO LA POLVERE, ITALIANO VUOLE GIOCATORI COSÌ"

10.05.2022 16:00 di  Dimitri Conti  Twitter:    vedi letture
BRESSAN A FV: "AMRABAT HA MANGIATO LA POLVERE, ITALIANO VUOLE GIOCATORI COSÌ"

Con la vittoria sulla Roma si sono rilanciate ancora una volte le ambizioni europee della Fiorentina. Un successo, quello di ieri sera, passato in larga parte anche da un centrocampo molto ispirato. Per questo, noi di FirenzeViola.it, abbiamo contattato chi del ruolo era un esperto, l'ex viola Mauro Bressan che parla così in esclusiva: "Dopo le ultime prestazioni e risultati era difficile pensare a una Fiorentina come quella vista ieri sera. Tutti i giocatori sembravano essere saliti di livello: di solito quando cali nel finale di stagione non riprendi, ma ci sono volte in cui la testa ti fa superare quei momenti. Gonzalez era in difficoltà e guardate ieri sera: c'è stato il desiderio di non lasciare il campionato senza qualcosa per cui lottare, andando oltre a quanto fatto finora. Lo stimolo ha dato un impulso, anche fisico: finalmente ho visto l'area occupata da tanti uomini".

Ha spiccato Amrabat. 
"Nella sua testa, Italiano ha visto crescere certi giocatori da quando è arrivato. Con Torreira fermo l'ha dovuto mettere per cause di forza maggiore e ora gli sta dando belle prestazioni. Sarà sicuramente contento. A Verona era seguito da tante squadre: è un combattente, magari senza tempi di gioco ma con altre caratteristiche positive, può aiutare. Uno così merita riflessioni, ci farei affidamento per quanto ha dimostrato e per l'abnegazione avuta. I giocatori li valuti nelle difficoltà e Amrabat ha mangiato la polvere, combattendo per ritagliarsi uno spazio e sono convinto si sia allenato sempre bene, al massimo, verso un obiettivo. Questi sono calciatori che godono di considerazione da parte dei tecnici, gente che non molla mai". 

Quanto mancava Bonaventura?
"Ha esperienza e geometrie, oltre a sapere come farsi vedere nell'area avversaria. Mancava il suo apporto offensivo, ieri è stato importante".

Il riscatto di Torreira è essenziale secondo lei?
"Vederlo migliorato in zona gol mi ha piacevolmente sorpreso, è stato un fulcro della crescita. Credo proprio debba essere riscattato. Qualche dubbio invece ce l'ho sulla punta centrale...".

Cioè?
"Cabral anche ieri ha fatto il suo, però mi aspetto sempre di vedere quello step in più da parte della Viola. Non so se lui possa essere il riferimento offensivo del futuro".

Magari con un Belotti accanto?
"Un profilo come il suo, che conosce già il campionato, mi piacerebbe vederlo alla Fiorentina. Serve una certezza là davanti e Belotti potrebbe rappresentare proprio questo".

Un consiglio a Ikoné?
"Lui, come Sottil, deve risultare più decisivo. Da quando è arrivato, Ikoné sta cercando di capire il calcio italiano, ecco perché sembra spaesato. Fa parte della crescita, non è che arrivi e subito determini come se fossi ancora in Francia. Sa anche lui che deve fare differenza in dribbling, assist e gol essendo un esterno d'attacco. Ci mostri quello che sa fare, può essere determinante per rendere grande la Fiorentina al pari di Gonzalez".