ZAURI A FV, CHIESA NON HA SIMULATO. CHE CLAMORE IL MIO FALLO DI MANO, MA CON IL VAR...

02.10.2018 13:35 di  Giulio Falciai   vedi letture
ZAURI A FV, CHIESA NON HA SIMULATO. CHE CLAMORE IL MIO FALLO DI MANO, MA CON IL VAR...
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

Luciano Zauri nonostante vanti varie presenze in Serie A, sia in viola sia nella Lazio, è ricordato soprattutto per la famosa parata di mano in area, durante Lazio-Fiorentina nella stagione 2004-2005, su un tiro del danese Jorgensen, non vista dall'arbitro. Questo fatto torna d'attualità dopo le polemiche arbitrali intorno a Federico Chiesa: "Ho già chiesto scusa per quel fallo di mano-  racconta, in esclusiva, a Firenzeviola.it l'ex difensore- fu un gesto clamoroso. Se all'epoca ci fosse stato il VAR non avrei avuto sconti. L'azione di Chiesa l'ho vista, il viola prende una zolla nel terreno e quindi perde l'equilibrio. Il rigore non c'era, ma la squalifica mi sembra eccessiva, è un'esagerazione. Chiesa non ha simulato. Se il VAR avesse tolto il rigore Chiesa non sarebbe stato neanche ammonito per simulazione".

Che partita si aspetta domenica tra le sue due ex squadre? "I viola stanno vivendo un momento d'oro. Giocano un ottimo calcio. Stanno confermando il buon gioco dell'anno scorso. Hanno un allenatore, Stefano Pioli, che sta facendo un lavoro sensazionale. Faccio i miei più sentiti complimenti a questa squadra. La Lazio, invece, si era ripresa dopo un inizio non molto entusiasmante. Ora, però, penso che il derby di sabato abbia inciso molto sul morale dei giocatori laziali. Immobile e i suoi compagni devono essere bravi a reagire dopo la botta presa della Roma. Sarà una partita tra due ottime squadre. Mentalmente la Fiorentina sta molto meglio".

I viola sono la squadra con l'età media più bassa della Serie A, approva questa scelta della società di puntare molto sui giovani? "I Della Valle in questi ultimi anni hanno rinunciato a nomi importanti per puntare su giovani di belle speranze. Il ds Corvino è una persona, secondo me, unica. Non è secondo a nessuno a trovare future promesse".